Ci ho provato, credetemi: da sempre la Televisione è stata una parte importante della mia vita, spesso unica vera risorsa d’intrattenimento durante i lunghi pomeriggi di noia e malinconia latente, tipici di un adolescente così schifato dal mondo circostante da rinchiudersi in una bolla artificiale fatta di Pokèmon, confessionali e “L’accendiamo?”.

Col tempo, quella bolla è scoppiata. Progressivamente, tutte le imperfezioni del mondo  reale, che tanto detesto, hanno iniziato a contaminare il tubo catodico, rendendo la Televisione una grottesca rappresentazione della società e, gioco forza, corroborando la società stessa ad ingigantire determinati schemi culturali forieri di risvolti inquietanti. Amori fast-food che da un “trono” si trasferiscono nelle dinamiche relazionali dei ragazzi fin dalla giovanissima età; Politici che salgono al potere facendo leva sul loro carattere come tante soubrettine smaniose di farsi notare all’interno di un reality; Il sogno proibito della celebrità a tutti i costi, tanto “Riesco a mettere tre note di fila, il resto me lo guadagno spaccando lo schermo”… Serve continuare?

Un amore divenuto insofferenza insomma, insofferenza costruttiva, sempre inutilmente speranzoso di evidenziare attraverso la critica quei fastidiosi paradigmi che la Televisione riesce ad inculcare… ma pur sempre insofferenza.

Ci ho provato, dicevo. Ho provato a soffocare quell’insofferenza ed ignorare la Televisione per questi ultimi anni, anche complice la lontananza fisica dall’Italia, ma ora che sono tornato e che non posso che constatare l’avvenuta “osmosi” totale tra Spettacolo e Società, sento la necessità di accettare le regole del gioco e, beh, di giocare!

Piuk.TV nasce con l’intento di condividere con i lettori alcune riflessioni critiche su trasmissioni, protagonisti del piccolo schermo e fenomeni di costume direttamente influenzati da essi. Non mancheranno ovviamente notizie relative a programmi ed eventi dello Spettacolo, ma sempre con un occhio puntato più sui loro punti di forza e le loro contraddizioni piuttosto che una semplice “marchetta” acchiappa-click.

Che tu sia una “bimba” di Giulia De Lellis od un Superquarker incallito, sei benvenuto su questo sito ed incoraggiato a condividere le tue opinioni nella sezione “commenti”, con la speranza di intraprendere piacevoli e costruttive discussioni sugli hot-topics televisivi del momento.

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