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Un classico dell’estate: sei seduto in poltrona davanti alla TV rosicchiando un ghiacciolo al tamarindo per sconfiggere l’afa, ormai rassegnato a sorbirti la duecentosessantaquattresima replica di Don Matteo, e all’improvviso parte la pubblicità. Tutto fila liscio per i primi due spot, tra Baby K che starnazza la sua “Da Zero a Cento” ed i due beoti in bicicletta che scappano dal “grissino tentatore”. Poi, di colpo, l’abisso. Un abisso marrone.

A colpi di scariche diarroiche, turbolenze intestinali e reflussi gastrici, il televisore si trasforma in una grottesca scatola degli orrori, o meglio, in uno di quei film horror dove mentre il killer di turno eviscera la sua vittima si sente la musichetta spensierata di un carillon. Perché sì, è vero che d’estate lo “scagaccio” ti aspetta dietro l’angolo come Jack lo squartatore al primo cioccolatino mangiato fuori pasto… ma (secondo i geni del marketing che partoriscono questi spot) se succede, si può correre sulla tazza del water con il sorriso stampato sulle labbra grazie ai loro prodotti salva-budella.

Ora, non so voi, ma qualora dovesse mai capitarmi di essere in “quella situazione” in pieno Agosto, con 40 gradi che filtrano attraverso le persiane, l’intestino che mi balla “Amore e Capoeira” e le farmacie di zona in ferie fino ala fine del mese, l’unica cosa che sarei in grado di fare sarebbe darmi l’auto estrema unzione con del succo d’anguria al posto dell’acqua santa ed aspettare, tra gli improperi più blasfemi, che lo spirito di Montezuma si prenda la mia anima.

Loro, i protagonisti delle pubblicità, invece no: affrontano il tutto con un approccio zen, a tratti filosofico, intavolando pacate discussioni in famigia sulla loro situazione intestinale ed affidandosi alla suggestiva metafora di avere i “fiorellini nello stomaco”. Ma quali fiorellini signora mia! Si potrà anche scrivere “rosa canina”, ma si legge “caponata di peperoni piccante!”. E sù!

Ma vediamo nel concreto il “The best of” dissenterico che ci sta accompagnando durante questa calda estate 2018:

AFFARI DI FAMIGLIA

” Soffrivo di mal di pancia! ” – esordisce lei timoretta. ” E anche di diarrea! ” – la corregge subito il marito, probabilmente ancora turbato dalle sortite notturne in bagno “con sorpresa”. A questo punto lei si scioglie, rilanciando: ” Per non parlare poi della flautolenza! “. Al marito non resta dunque che confermare il tutto con lo sguardo rassegnato ed attribuire la colpa al colon irritato. Per fortuna però, la pillolina magica ha risolto tutto e la coppietta può tornare a trascorrere piacevoli serate sul divano senza la sensazione di trovarsi a pochi metri da una discarica. Normale amministrazione insomma, no? Alzi la mano chi non ha mai riunito un consiglio di famiglia in salotto per esaminare collettivamente le ragioni in essere della propria dissenteria.

FIORELLINI PANCINI

“Ognuno di noi ha una flora batterica diversa”, ed è per questo motivo che, al fine di prevenire sul nascere qualsiasi smottamento intestinale, questa azienda si offre di impiantarci un vero e proprio ecosistema di piante aliene nelle budella manco fossimo nella Pandora di Avatar. Tutti contenti, i protagonisti dello spot si alzano la maglietta mostrandoci come gli Alien vegetali si stiano impossessando del loro corpo per aiutarli a tenersi lontani dal water. Poco importa se, visti i ritmi di possessione corporale delle piante visibili nel video, nel giro di qualche minuto si trasformeranno in Pokémon di tipo erba.

GLI ERMETICI

A che servono tanti giri di parole? 5 secondi di spot ed un messaggio chiaro è forte: “Bella la vacanza… ma non dalla tazza del cesso!”.

IL GRANDE GIOCO DELL’OCA

Ricordate “Il grande gioco dell’oca” condotto da Gigi Sabani negli anni Novanta? Quello dove, nel caso si finisse su una casella nefasta del tabellone, una enorme sfera di metallo veniva fatta scivolare dall’alto costriggendo tutti i concorrenti ad indietreggiare fino al punto di sicruezza più vicino? … Ecco, ora immaginate che il tabellone sia in realtà il vostro stomaco e che la pillola sponsorizzata sia la sfera. Con questo improbabile meccanismo, tutti i vostri problemi di flautulenza, dissenteria e stipsi (chi più ne ha più ne metta) verranno spazzati via.

LISCIA O GASATA?

“Per chi soffre di stitichezza, ogni mattina è una mattina triste… ma c’è un modo per tornare a sorridere…”. E quale se non introdurre nel proprio deretano una supposta frizzante? Perchè non una di quelle caramelle della nonna al seltz gusto arancia o limone a questo punto, almeno in caso di flautolenza abbiamo il deodorante per interni gusto “agrumi di Sicilia” incorporato.

LA SUPEREROINA

Con lo stesso principio, anche se la pubblicità risale a qualche anno fa, abbiamo la novella Catwoman “Q… Eva Q”. Una sola missione illumina le sue giornate: bussare alle porte degli stitici e farli andare di corpo. Il tutto con tanto di illustrazione grafica 3D su come la supposta faccia a risalire fino all’intestino… nel caso non fosse chiaro.

MENZIONI D’ONORE

Stando alle pubblicità trasmesse negli ultimi mesi, i problemi intestinali non sono l’unica piaga che affligge la società durante i mesi estivi. All’esorbitante numero di spot a tema infatti, si aggiungono decine di altri orrori che spaziano dai talloni screpolati alle perdite vaginali passando per le afte della bocca e alla micosi delle unghie. Il tutto ovviamente condito da ampi dettagli sulle succitate patologie. Per questa categoria speciale, gli Oscar del trash vanno a…

MISS MARPLE

Tutto era iniziato un paio di anni fa, quando, insospettita dalle frequenti levatacce notturne del marito, la nostra Miss Marple dei noantri è riuscita ha risolvere il mistero: l’assassino è la pipì. Stanca delle scuse del consorte (che non si sa per quale motivo debba inventare le scuse più assurde per giustificare i ritmi della sua vescica), Miss Marple si reca dunque in farmacia e problema risolto. Almeno fino al 2018!

Questa estate segna infatti il ritorno sulle scene della coppia, reinterpretata per l’occasione da diversi attori. In questo contesto, le investigazioni della nostra Miss Marple hanno smascherato la “ricaduta urinaria” del marito e la vendetta è servita sul piatto…

Armata di kit fai-da-te dell’Ikea, Miss Marple costruisce una trappola diabolica per incastrare il povero marito, che, reo di alzarsi durante la notte successiva per andarsi a svuotare la vescica, aziona un machiavellico interruttore che illumina il corridoio e la porta del bagno manco fosse la via centrale di Las Vegas. Qualcuno chiami un avvocato divorzista per questo disgraziato!

A volte, dunque, è proprio il caso di dirlo: “Che televisione di m….”

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